STORIA

Un luogo dove i ricordi e la storia si intrecciano con la prospettiva futura, con la rinascita di un quartiere. Ci piace intendere così il Circolo ILVA, come un piccolo avamposto di resistenza al disfacimento di Bagnoli, seguito alle vicissitudini industriali. Il termine, Bagnoli, deriva dal latino Balneolis (piccoli bagni) in quanto, ai tempi dell’antica Roma, individuava una zona ospitante diversi luoghi termali sfruttati per le vacanze da alcuni ricchi romani. Non è stato sempre fabbrica, anzi. 

Situato nell’estremo occidente della città di Napoli, ai piedi della collina di Posillipo e sul bel mare del golfo di Pozzuoli, nel corso dei secoli il territorio di Bagnoli ha subito innumerevoli trasformazioni fino a diventare, a cavallo tra la fine del XIX sec. e gli inizi del XX sec., un vero e proprio polo industriale, in prevalenza siderurgico, sul quale le amministrazioni locali e centrali puntavano per il rilancio economico e lo sviluppo non solo della città quanto dell’intero mezzogiorno. 

La legge n.351 dell’8 luglio 1904 recava provvedimenti per il “risorgimento economico della città di Napoli”.
Da allora un andamento complesso e altalenante ha caratterizzato l’ILVA, Bagnoli, quindi la città, tra crisi economiche e dell’acciaio, imponenti ristrutturazioni e il boom economico.
In mezzo due guerre mondiali, un regime totalitario, la ritrovata democrazia e i più grandi sconvolgimenti del ‘900.

Tanti i cantautori, celebri scrittori ed illustri artisti che si sono alternati nel tempo con lo scopo di raccontare le vicende di un quartiere che in un determinato periodo della storia è stato l’unico motore propulsivo intorno al quale si è incentrata quella che è stata definita la rinascita economico-sociale di Napoli. Per effetto di incuria e conflittualità, dopo la chiusura degli impianti si è venuto a creare un enorme vuoto, colmato dalle continue promesse di ritorno allo splendore di un’area meravigliosa, con una vocazione turistica innata.

Le vicissitudini del Circolo, come facilmente intuibile, sono state indissolubilmente legate all’andamento del colosso siderurgico. 

La “Bagnolese”, associazione del calcio campano voluta fortemente da un gruppo di appassionati sportivi alle dipendenze dello stabilimento, nacque proprio nel 1905, sulla scorta del sorgere della fabbrica. Sulla base di una copiosa documentazione si fa dunque risalire la nascita del Circolo ILVA Bagnoli nello sport con la Bagnolese e nel sociale in quanto società di mutuo soccorso, all’anno 1909. 

Sotto il profilo sociale quindi, il Circolo ILVA Bagnoli affonda le proprie origini nella Società di Mutuo Soccorso ILVA che aveva lo scopo fondamentale, in sostituzione dei sindacati aboliti peraltro a seguito dell’entrata in vigore della legge fascista del 3/4/1926, di garantire l’assistenzialismo, la solidarietà e l’aggregazione operaia. Divenuto Circolo Canottieri, la mutua soccorso ILVA (così titolavano i quotidiani di quegli anni) ereditò la parte sociale della Fabbrica occupandosi dell’istruzione degli operai, ospitando numerose colonie marine dedicate ai figli dei dipendenti più bisognosi, ma anche dedicandosi ad attività sportive e ludico ricreative per i dipendenti (Filodrammatici dell’ILVA, cinema Ferropoli etc.). Malgrado fossero quelli gli anni del fascismo, sotto il profilo sportivo, al Circolo Canottieri ILVA si praticavano: ginnastica, ciclismo, scherma e naturalmente canottaggio che anche sotto il profilo agonistico ottenne negli anni ‘30 alcuni fra i più prestigiosi successi di tutta quanta la storia dell’ILVA.

Per oltre 60 anni il Circolo ha continuato le proprie attività riuscendo a superare il periodo più buio della sua storia coincidente, neanche a dirlo, con la definitiva chiusura del Cral aziendale della Società Bagnoli S.p.A. (1997) che aveva ottenuto l’appalto dei lavori di demolizione e bonifica dell’ormai ex sito industriale. Ma proprio nel momento peggiore della sua storia, i pensionati dell’ILVA e i dipendenti della Soc. Bagnoli S.p.A. danno il via a una battaglia per resistere e tenere in vita un simbolo che rappresentasse, fattivamente, il lascito della grande esperienza centenaria che è stata la fabbrica. Sostenuti da innumerevoli autorità politiche (tra le quali ci piace ricordare i Presidenti della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano, gli On. Antonio Bassolino e Rosa Russo Jervolino e l’illustre Sen. Raffaele Bertone), hanno fondato, allo scopo di preservare lo spirito sociale ed il patrimonio storico del vecchio CRAL, l’Associazione no-profit Circolo ILVA Bagnoli. 

Ora gli anni sono 109, quasi 110, e non c’è alcuna intenzione di mollare.