Negli anni ‘70 il popolo insediato nel Sahara Occidentale decise di proclamare la propria indipendenza al fine di liberarsi dalle occupazioni militari spagnole, mauritane e marocchine fondando di fatto la repubblica democratica araba dei sahrawi. Non è chiaramente nostra intenzione entrare nel merito di ataviche questioni politiche, abbiamo però scoperto che da oltre 40 anni esiste un popolo che di fatto è costretto a sopravvivere accampato nella provincia di Tinduf (città al confine tra Algeria e Marocco) in un’area i cui confini sono delimitati da un muro di pietre e sabbia lungo 2720 chilometri, all’interno del quale sono state interrate mine antiuomo. Questo popolo vive in condizioni così critiche da reggersi esclusivamente attraverso gli aiuti umanitari. Abbiamo scoperto che in quei luoghi le temperature oscillano tra gli oltre 50 gradi d’estate e i -5 d’inverno, non esiste terra fertile e che l’acqua arriva solo attraverso autobotti.
L’associazione bambini senza confini – onlus da 15 anni ospita, una volta ogni anno e per un mese, un gruppo di bambini Sarahawi nell’area Flegrea, per allontanarli dalla calura, sottoporli a visite mediche e consentire loro di vivere uno spazio di normalità grazie anche al sostegno di altre associazioni e comunità locali. Bene, oggi abbiamo avuto l’onore di poter dare il nostro piccolissimo contributo per una grandissima causa, cioè la salvaguardia dei sacrosanti diritti dei bambini. Il nostro Circolo, grazie alla preziosa collaborazione dello staff del Campus Estivo, ha infatti organizzato una giornata ricreativa per 11 bambini Sarahawi che oggi hanno potuto trascorrere il loro tempo divertendosi praticando gli svariati sport che abbiamo potuto offrire.